Eurovespa 2002 - Viterbo


Siamo un bel gruppo quest'anno per andare all'Eurovespa: in ordine sparso Marco sulla sua fida TS 125 , Oliviero con la Rally 175 , Raoul sulla Sprint pinascomotorizzata , Teo con la bolognese primavera prima serie , Francesco sulla 200 Rally ed Eros sullo spaziale Majesty (per ora...) ; a questo gruppo si aggiungeranno a Sant'Angelo Lodigiano Tullio sul 200 Rally versione Moby Dick , Theo sulla GL del 63 (la più anziana del gruppo), Mirko sulla mitica Celestina 67 (che ormai neanche più lei sa che Vespa è) e Marco su Px200 . Sul Passo della Cisa ci troveremo poi con Stefano e la sua inossidabile 180 SS conservata ed infine a Pisa ci raggiungerà Sergio con il nuovo acquisto TS 125 ex "vecchietto che non la usava più".

Per arrivare a Sant'Angelo dobbiamo però attraversare Milano e qui purtroppo abbiamo qualche problema che alla fine ci costringe ad entrare in tangenziale ed a fare un pezzo di autostrada del sole non proprio "legalmente".

Ricongiunti al gruppo dei lodigiani ci dirigiamo a spron battuto verso la Cisa, mitico passo amato da tutti i motociclisti. Ci fermiamo a pranzo sul passo ed incontriamo Stefano che ci aspetta da qualche ora.

Dopo pranzo via verso il passo e scendiamo verso La Spezia: a Pontremoli però la GL di Theo non ne vuole più sapere di andare in moto e dopo averla smontata praticamente tutta (grazie Raoul !) decidiamo di rimontarla e ci apprestiamo sconosolati a trainarla verso La Spezia, quand'ecco che dopo qualche metro di discesa decide invece di rimettersi in moto e si va fino ad Aulla dove la facciamo controllare ed alla fine Oliviero capisce che avvicinando l'elettrodo della candela si può risolvere il problema; ed infatti da quel momento la GL andrà come un fulmine senza più incertezze.

A tutta birra verso Pisa dove arriviamo in serata ed alloggiamo nella ex tenuta presidenziale di San Rossore ; posto veramente stupendo immerso nelle pinete del litorale pisano all'interno delle quali vediamo completamente liberi cervi e cinghiali. Dopo un'ottima cena all'interno della tenuta andiamo a riposare con la sola preoccupazione che la Celestina ha distrutto l'ammortizzatore posteriore .

Al mattino ci infiliamo in una scuderia dove abbiamo adocchiato un banco da lavoro e non senza fatica riusciamo a rimettere in sesto l'ammortizzatore ed in strada Celestina che come l'Araba Fenice rinasce ad un'ennesima nuova vita.

Partiamo quindi in direzione di Livorno e Grosseto e dopo una sosta per il pranzo a Castiglione della Pescaia arriviamo in serata a Montalto di Castro e quindi saliamo verso Viterbo che troviamo invasa di Vespe; iscrizione al parco dell'Eurovespa e quindi una parte va in albergo a Viterbo e una parte in campeggio a Montefiascone.

Sabato è la giornata di riposo e quindi dopo una visita al parco chiuso andiamo a farci un bel bagno a Bolsena ed a gustare le anguille.

Al pomeriggio giro turistico al lago di Vico con la partecipazione di tutti i vespisti presenti (quasi 2500); giro molto bello e spettacolo sempre intenso dato dai partecipanti stessi .

Alla sera cena di Gala con spettacoli , premiazioni di rito e lotteria (purtroppo "pasticciata" per il secondo anno consecutivo ... suggeriamo un più pratico sistema a matrici per future estrazioni).

Domenica mattina decidiamo di partire perchè abbiamo un bel pezzo di strada da fare e ci troviamo a Montefiascone con i campeggiatori e tutti assieme ci dirigiamo verso Siena. Con noi non c'è più Oliviero che da Viterbo prosegue con la famiglia per il mare della Puglia.

La Cassia è veramente la più bella sorpresa di questo viaggio; una strada così probabilmente non esiste in nessun altro posto al mondo ; riempe gli occhi e il cuore e bisogna stare attenti a non distrarsi a guardare troppo in giro e a finire fuori strada. Si va per km e km quasi galleggiando in mezzo ai campi di tutti i colori vedendo cascine casolari e fattorie di una bellezza indescrivibile ; ci fermiamo solo quando ci accorgiamo che è la una e abbiamo fame. Troviamo un ristorante immerso nella campagna del Chianti e fra pappardelle al ragù di cinghiale e fiorentine probabilmente di brontosauro tanto sono grosse ci perdiamo nei sapori della cucina toscana.

Dopo pranzo attacchiamo la salita verso Castellina in Chianti e quindi la discesa verso Boggibonsi; questa strada è veramente unica e non ha niente da invidiare ai passi alpini in quanto a bellezza e difficoltà .

Quindi ancora avanti verso Lucca - dove ci separiamo da Mirko e Stefano che proseguono verso Modena attraversando l'Abetone - e a seguire Viareggio: qui abbiamo la forse insana idea di portarci sulla via del mare ma veramente non resistiamo alla tentazione di sfilare con le nostre Vespe cariche di bagagli attraverso i più bei centri balneari del litorale toscano e quindi dopo Viareggio e Forte Dei Marmi arriviamo infine a Marina di Massa dove ci fermiamo per la notte.

Al mattino abbiamo qualche problema con la primavera di Teo e dopo un primo meccanico a Massa dobbiamo visitarne un secondo a La Spezia ; morale .. a mezzogiorno attacchiamo la strada del passo del bracco sul quale ci fermiamo per il pranzo.

Proseguiamo in direzione di Genova e sulla strada incontriamo un vespista francese su una PX modello 2001 in panne per la centralina elettronica; un suo amico gliela sta portando e quindi proseguiamo un po' più orgogliosi delle nostre vecchiette anni 60 e 70 confortati dal fatto che anche le PX ultimo modello si guastano.

Arriviamo alle 16 a Genova e dopo un attraversamento a dir poco difficoltoso alle 17 finalmente imbocchiamo la statale dei Giovi; a Serravalle ci separiamo da Tullio, Theo e Marco che viaggiano in direzione di Vercelli mentre noi proseguiamo verso Varese dove arriviamo alle 21 e 4 ore per fare qusto tratto di strada ci sembrano veramente poche ... ma forse siamo noi che siamo stanchi e le nostre Vespe che sentono aria di casa.

Ci salutiamo dandoci l'appuntamento al Giro dei Passi per il 27 e 28 luglio.