Giro dei passi 2008

Trovare nuove idee per il giro dei passi non é evidente perché nel raggio di 200 km ormai sono stati fatti tutti i passi. 

Ma la genialità del nostro comitato é ineguagliabile e perciò, su proposta di Franco che purtroppo per sua sfortuna si è poi ammalato, si è deciso di organizzare la gita su 3 giorni.
Questo  perché il fine settimana in questione cadeva a pennello 1, 2 e 3 di agosto  ,  cioè  VE, SA e DO e se fosse stato brutto tempo 2 settimane dopo 15, 16 e 17 agosto.
Si partiva bene con le date e perciò mancava solo la meta finale. Sulla  cartina  emergeva  il passo del Rombo, mai superato, a confine tra Austria e Italia nella bellissima zona del Tirolo.
A questo punto sono stato interpellato.
Come  avrei potuto dare una mano al comitato per presentare un tragitto che possa  tenere  in  considerazioni  tutte le esigenze e soddisfare quel mito dello spirito del Vespista ?
250  Km in media di percorrenza gioranliera, alcuni passi e ritrovo la sera in un posto decente.
Ebbene  dopo  alcuni  giorni la cosa era fatta e sottoponevo il percorso al Presidente  Oliviero  il  quale mi incaricava di trovare un alloggio per le due notti.
La particolarità di questa gita é stata, senza ombra di dubbio, il fatto di aver  pernottato  nella  stessa località e questo ci ha permesso di poterci rilassare un attimino. Ottima scelta e formula da adottare anche in futuro.
Questo  naturalmente  rendeva  la  cosa  interessante  in quanto il secondo giorno lo potevamo prendercela con più calma senza dover pensare a cercare un alloggio ed un posto dove mangiare.
Ma veniamo alla gita vera e propria.

Percorso:

Primo  giorno;  Valle  Mesolcina, Passo S. Bernardino, Thusis, Tifencastel, Davos,  Passo della Flüela, Susch, Scuol, Martina, Nauders – A, Passo Resia e arrivo a St. Valentin.

Secondo  giorno  si  ritorna  sul  Passo  Resia  e  si entra in Austria via Nauders,  Pfunds,  Landeck,  Imst, Oetz, Lägenfeld, Sölden, Passo Rombo, S. Leonardo, Merano e si entra in val Venosta per ritornare a St. Valentin.

Terzo giorno rientro via Glorenza, e non avendone abbastanza facciamo in il Passo dello Stelvio e dell’ Umbrail ( era previsto via Mustair ), Passo del Forno,  Zernez,  non  avendone ancora abbastanza ci facciamo il Passo dell’ Albula  e  rifacciamo  il Passo del S. Bernardio ( era previsto St. Moritz, Passo Maloja, Chiavenna, Menaggio ) per poi ridiscendere la valle Mesolcina visto  che  due  gironi  prima  l’abbiamo  fatta  in salita, tappa finale e stravolti  al  Grotto  Frizzi a S. Vittore dove ci congediamo in quanto chi prima e chi poi doveva rientrare finalmente al proprio domicilio.

Totale, sul mio Km e partenza da Cugnasco, 891 Km, per chi veniva da Lugano più  lontano  qualche  Km  più. Marco da Omegna ne ha fatti molti di più ha fatti ma se partecipa a tutte le edizioni un motivo ci sarà.

Il  tutto  si é svolto  nel  migliore  dei modi con qualche panne di piccolo rilievo, come sempre,  un po’ acqua, come sempre, piccoli ritardi alla partenza, come sempre, e qualche cambio di programma, come sempre. Avete capito come sempre é andato tutto liscio e come sempre ci siamo divertiti tantissimo.

Da  ricordare in particolare la bella salita in val Venosta, i bei percorsi con  sali  e  scendi dagli innumerevoli passi, i 90 infiniti tornanti dello Stelvio,  il  paesaggio sul lago Resia con il suo campanile, i bei paesaggi alpini e tirolesi, la meravigliosa Egiadina, il buon alloggio e la simpatia dei gestori  che ci hanno accolto, la buona birra e l’atmosfera al Pub a St.  Valentin,  il  piacere  della  guida  in Vespa, l’odore del gas, ma soprattutto l’ottima compagnia e qui cito i partecipanti.
Il  Presidentissimo  Oliviero  con  consorte Marina alla sua prima e ultima partecipazione,  Pierre,  Fabrizio  con  la  premurosa Antonella, Athos con Romana, Fulvio, l’immancabile Marco da Omegna, i tranquilli Sandro e Josef, gli  inseparabili  Augusto  e  Luisella,  i fotografi Eugenio e Gerardo, il Grande Sergio che grazie a lui tornano tutti a casa, Daniele alla sua prima uscita, i futuri vespisti Jan e Jeson e naturalmente il sottoscritto.
Insomma tanta bella compagnia.
Raccontarvi filo e per segno che cosa è successo mi sembra un po’ noioso in quanto  le  emozioni  vissute  non  possono  essere descritte perché devono essere vissute.
Posso solo dirvi che, dopo undici edizioni del giro dei passi, ormai più di 20 anni che mi dedico al Vespa turismo, ogni volta che accendo la mia Vespa é sempre  un  grande  piacere ed una grande gioia perché il divertimento è assicurato.
Perciò  partecipate  e  venite  con  noi  anche  solo  a dei piccoli giri o incontri nelle vicinanze.

Marco