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UNA
FAVOLA
ve
lo possono confermare chi vi ha partecipato.
Pizza-pary,
gite dolci al museo del cioccolato, mercatino, aperitivi, lotteria,
pranzo, ELEZIONE DI MISS VESPA con la partecipazione delle candidate
a Miss Insubria, premiazioni, musica, intrattenimenti del nostro
presidente, giro turistico; ma veniamo al dunque.
Come
ben sapete il nostro club si impegna , dal 1997, ad organizzare a
scadenza biennale un raduno di vespe in Ticino. Questo come dato da
statuto e scopo del nostro club ma anche dal fatto che non possiamo
vivere sulle spalle degli altri e pretendere di partecipare solo
agli altri raduni e l'unico sforzo è quello di pagare una tassa
d'iscrizione.
Perciò
ci impegniamo ad offrire un raduno nella nostra regione la quale
offre un panorama non indifferente e dà la possibilità agli
appassionati della Vespa di trascorrere 2 giornate in buona
compagnia.
Su
richiesta del Presidente del Vespa club Svizzera lo si è voluto fare
a carattere internazionale e perciò sui due giorni. Naturalmente
comporta un impegno da parte degli organizzatori ma dall'altro lato
devo dire che dal momento che sei in pista il lavoro diventa meno
pesante e poi alla fine ti diverti pure.
Ebbene
quest'anno abbiamo ancora scelto lo stesso luogo e precisamente il
rist. TCS Vedeggio a Muzzano.
Questo
è dovuto al fatto di avere a disposizione un ottima struttura,
piazzale, essere fuori da un centro abitato, panorama incantevole,
ristorante con terrazza, parcheggio e campeggio. Inoltre,
fondamentale, un servizio del ristorante ottimo, che viene sempre
gestito da Guido, in quanto sia per la collaborazione che per la
qualità possiamo senza ombra di dubbio dire che é il migliore.
Ebbene,
la giornata è incominciata con le iscrizioni. Avevamo un tetto
massimo di 200 partecipanti. La mattina eravamo arrivati al tutto
esaurito e la nostra preoccupazione era quella di coloro che sarebbero
arrivati
senza riservazione. Ebbene, il tutto è filato liscio e per
la cronaca al sabato sera abbiamo avuto una presenza di 115 persone e la domenica di 179
più noi dello staff.
Qui
però devo fare una parentesi ed un appello. Non abbiamo mai chiesto
di pagare la tassa d'iscrizione in anticipo in quanto sappiamo che
se all'ultimo momento dovesse succedere qualche cosa siamo i primi a
capire di un ev. rinuncia. Siamo contenti se un club, o singoli, si presentano con alcune persone
in più e non diciamo niente se sono in meno e facciamo di tutto per poterli accogliere. Noi
dello staff siamo pronti a rinunciare al gadget, a mangiare in piedi
oppure a rinunciare al pasto. Ma non presentarsi e non contattarci per annunciare la propria rinuncia, Bhe! ciò fa male, e qui mi rivolgo non solo ai singoli ma a quei
club che decidono all'ultimo momento la loro partecipazione.
Ritengo che ciò sia mancanza di rispetto verso gli organizzatori.
Questo ve lo dico perché è successo che una ventina di persone non si
sono presentate e non hanno nemmeno dato un segno. Il sabato sera e
la domenica mattina abbiamo dovuto dire ad alcune persone che al momento non potevamo prendere la loro riservazione in quanto
eravamo al completo.
Lascio a voi immaginare che rammarico e che delusione.
Ma
niente; non ce la siamo presa più di quel tanto in quanto sapevamo
che c'erano altre 180 persone che si stavano divertendo e avremmo
dovuto continuare a farle divertire.
Ebbene,
siamo rimasti alle iscrizioni del sabato.
Sul piazzale intanto
incominciavano ad arrivare le prime vespe le quali venivano divise
in 1946 - 1977 e 1978 in poi. In più avevamo previsto la rampa che
immette nel lago per tutti quei mezzi che .......
La suddivisione era dovuta al fatto che il motto era quello del
"Vespa - vecc", vespe vecchie, e perciò le stesse
meritavano un posto in prima fila.
Di
seguito erano previsti dei giri turistici i quali portavano a
Caslano a far visita alla fabbrica di cioccolato Alprose. Un
successo in quanto i partecipanti, oltre ad aver trovato la gita
interessante, l'hanno trovata al quanto dolce.
Alle
17.30 ca. aperitivo sul piazzale sotto un sole cocente da piena
estate dove ci siamo intrattenuti con i nostri invitati.
Alle
18.30 Pizza-party. L' idea era partita dal fatto che non volevamo
fare una solita cena ma volevamo dare la possibilità di poter
mangiare tranquillamente senza la premura di dovere lasciare i
tavoli velocemente. Ebbene ci siamo riusciti anche se alcuni si sono
lamentati un po' in quanto si aspettavano di ricevere delle pizze
singole invece dei tranci di pizza e doverli dividere
con il resto del gruppo. Si vede che non hanno capito lo scopo del
party e che per loro si tratta solo di sedersi ed abbuffarsi. Per fortuna
erano pochissimi che inoltre non avevano niente a che fare con la
Vespa. Gli altri invece si sono divertiti ed alla fine ai 115 partecipanti
sono state servite 142 pizze e le
ultime sono uscite verso le 23.00. Noi dello Staff ci incarichevamo
di portare le pizze sui tavoli e non vi dico lo spasso nel sentire
invocare PIZZA PIZZA, il tutto naturalmente faceva parte del gioco e
creava un'atmosfera alquanto divertente. Fiumi di birra ed allegria
erano accompagnati dalle note di un musicista che proponeva brani di
tutti i generi. Gli unici a non divertirsi erano i due poveri pizzaioli i quali
muovevano le mani a tutta velocità perché dovevano preparare delle
pizze anche per gli altri avventori. Alle 23.°° ca. piccolo acquazzone
ma niente di grave, più che altro per coloro che erano in campeggio
compresi noi dello staff.
Poco
dopo le 24.°° si concludeva la serata e tutti a nanna in quanto il
giorno dopo ci aspettava un'altra giornata impegnativa.
La
domenica il cielo era nuovamente limpido ed io come al solito diana
presto. Non riesco a dormire la mattina troppo a lungo in quanto
sono dell'idea che dormire è tempo perso. Mia moglie mi dice che
non sono normale, ma personalmente la vita la vivi da sveglio e non
da dormiglione. Il sonno serve solo a recuperare le forze. Il detto
dice la mattina ha l'oro in bocca. E poi vuoi perderti la
tranquillità che trovi la mattina presto? Il risveglio della
natura, il sorgere del sole. Inoltre c'era da fare, i nostri ospiti
dovevano fare colazione e prepararsi a trascorrere una bella giornata.
Con l'amico Sergio, il nostro Grande Sergio, dopo una bella
colazione alle 07°° abbiamo apparecchiato i tavoli pronti ad
accogliere i partecipanti per la colazione. Cosa vuoi di più del
farti servire la colazione dal presidente il quale ti da il buon
mattino e ti porta il caffé con il cornetto il burro e la
marmellata? Chiedetelo agli altri presidenti se ve lo fanno? Dopo la colazione sono continuate le iscrizioni ed i giri turistici.
La gente aumentava e sul piazzale si vedevano arrivare sempre più
Vespe. Alla fine era pieno e le vecchie Vespe erano mischiate a quelle
nuove. Meglio perché risaltavano di più e sicuramente il tutto
creava una bella atmosfera. Alle 11°° c.a aperitivo
servito da Emanuela con l'aiuto di Sergio, Pierre e Fulvio.
A
questo punto prima sorpresa per i partecipanti. L'amico Franco
"Oh Franco" socio di comitato e parte dello staff, nonché
Direttore Generale dei negozi fai da te DO-IT del Ticino, assieme
alla ditta Würth SA di Mezzovico, ci hanno offerto dei regali molto
utili come pure diversi gadget.
Di
norma nei sacchetti che si ricevono ai vari raduni si trovano sempre
delle penne, dei portachiavi ecc. come pure il ricordo della
manifestazione; a questo proposito ricordo che come in passato il
ricordo consisteva nella bella bottiglia di vino Merlot del Ticino
prodotto dal fratello del socio Pierre, imbottigliato ed etichettato
dal comitato, con un' etichetta, creata sempre da Franco, la quale è
il nostro orgoglio e ne siamo pienamente soddisfatti.
Dicevo:
cosa ne facciamo di tutta questa roba?. Il mio primo pensiero è
stato quello di dividercela tra noi dello staff. In fondo tutto con
il lavoro e le ore che ci mettiamo ce lo meritiamo di farci un
regalo o NO ?. Ebbene lo spirito generoso, il cuore grande degli
amici di comitato ha pensato di offrili ai partecipanti con l'idea
grandiosa di fare una lotteria ed in più gratuita. Volevamo
rovinarci, già che abbiamo speso regaliamo anche quelle poche cose
che ci permettevano di raccimolare qualche soldo.
Va
ricordato che con la tassa di iscrizione si è ricevuto: ricordo
della manifestazione, aperitivo, pizza a volontà, colazione, aperitivo della domenica seguita dal pranzo con un
primo piatto, piatto principale, dessert, vino, acqua e caffè
compresi.
Preparato
i
premi, via all 'estrazione dei numeri con l'aiuto dei
nostri cuccioli vespisti.
Piccola
parentesi. Per i bambini non era prevista una nurserie ma il luogo
con il parco giochi, il giardino, per chi era in campeggio piscina e
lago, nessun pericolo di traffico era ideale. Non parliamo della gita alla
fabbrica del cioccolato che mio figlio Elia, quando aveva capito che
poteva salire in sella ad altri vespisti, non finiva di chiedermi il
permesso di poter fare un altro giro in Vespa. Come impedirglielo?
"Talis padri, talis figlio". Insomma anche per i piccoli
un bel raduno ed un momento di incontro con la grande famiglia della
Vespa.
Terminata
la lotteria e l'aperitivo tutti a tavola. Primo piatto di pasta al
sugo, insalata, piatto principale con carne, verdure e patate,
dessert e caffè servito in un ora e 15 minuti. Grandioso,
spettacolare, sfido altri a servirli così veloci. Grande Guido e lo
Staff del suo ristorante il tutto pure buono e gustoso. Nel
frattempo, visto che non c'era la musica il "presidente"
(chi vi scrive) ha fatto il gioppino con il megafono.
La
storia del megafono è lunga, risale al primo raduno al centro
Breggia a Balerna nel lontano 1998. Dopo suppliche, richieste invane
sono riuscito a far comperare un megafono al Vespa club. Ero stufo
di gridare ad alta voce, perché i miei cari
amici di comitato, visto che sono il presidente, sono sempre quelli
che arrivano e: CHIAMALI AL GIRO TURISTICO, ANNUNCIA CHE ANDIAMO A
PRANZO, FAI LA PREMIAZIONE ecc. Niente, la gente si è comunque
divertita come pure io ed ha creato un certo ambiente durante il
pranzo.
Ad
un certo punto arrivano loro. Non potevano crederci, 10 bellissime fanciulle che
partecipavano al Tour di Miss Insubria, venivano per essere elette
MISS VESPA.
Come
avranno fatto quelli del comitato ad averle qui per essere elette da
noi vespisti? Ebbene senza false modestie ma siamo i migliori, le
nostre conoscenze e relazioni sono infinite. Offriamo il di più ai
nostri soci. Non vi svelerò mai come sono arrivate da noi. Sappiate
comunque che il nostro scopo era quello di offrivi il meglio costi
quel che costi.
Ebbene
sfilatina, presentazione ed elezione, per la cronaca è stata eletta
Valentina MISS VESPA 2005, foto e premiazione.
Di
seguito si è svolta la consueta premiazione con: Vespa club con il
miglior punteggio: Vespa club Arbon, Vespa club più numeroso: Vespa
club Como, Vespa più vecchia: Vespa 98 del 1947 di Hitz Thomas,
Vespa "Veicolo più particolare": APE calessino AD 3 di
Caso Maro, Vespa più conservata: Vespa 50 SS di Giorgio di Vincenzo
e cavaliere della Vespa Lauper Heinz classe 1937 il quale ha
percorso quasi 300 Km per venire al nostro raduno.
I
premiati hanno ricevuto una targa che riproduceva l'etichetta del
ricordo della manifestazione. La premiazione è sempre un momento
difficile in quanto i parametri di giudizi sono molti, specialmente nella scelta della vespa più
particolare e nella Vespa più conservata. Un restauro di 20 anni fa
può essere interpretato come un conservato in quanto ben restaurata
ed invecchiata un po'. Niente da mettere a confronto con una
Vespa meno vistosa e magari con della ruggine e qualche ammaccatura.Insomma
come dice il nostro socio Floc "Vissuta".
Dopo
la premiazione via di corsa per il giro turistico che comportava una
gita nel Malcantone con un percorso di 35 Km.
Personalmente
è il momento più difficile del raduno in quanto devi mettere in
movimento tante Vespe. Per la segnalazione e la scorta ci pensiamo
noi. Dobbiamo rispettare le regole del traffico in quanto non
possiamo permetterci che capiti qualsiasi cosa. È vero che ci
deresponsabilizziamo da qualsiasi incidente ma in ogni caso se
dovesse succedere qualcosa ci sentiremmo comunque responsabili.
Per fortuna il popolo dei Vespisti è gente saggia e giudiziosa e
pertanto si mettono tutti bene in fila mantenendo le dovute distanze
e la velocità corretta. Oliviero ed io in testa in quanto alcuni
giorni prima avevamo studiato in dettaglio il percorso per evitare
qualsiasi problema. Sergio, Franco, Fulvio e Pierre a fare
segnalazione e fermare il traffico nei punti più caldi.
Ebbene
giro bellissimo attraverso strade e paesini con salite e discese con
viste panoramiche. Il tutto è durato c,a 1 ora e mezza come previsto.
A
questo punto il raduno è terminato, ritornati sul piazzale del
porto vicino al ristorante ci siamo salutati e soprattutto ci siamo
dati un arrivederci alla prossima edizione, quella del 2007.
Ora
non mi resta che ringraziare tutti quanti hanno collaborato alla
buona riuscita del raduno. Oliviero, Marina, Emanuela, Franco,
Sergio, Fulvio, Pierre, Guido con il suo staff del ristorante
Vedeggio TCS a Muzzano, le ditte che ci hanno offerto i premi della
lotteria, Christian dell’organizzazione di Miss Insubria. Volevo
ringraziare tutti coloro che sono venuti a trovarci con o senza
partecipazione al raduno. Ma soprattutto volevo ringraziare
MAMMA FORTUNA che ci ha regalato 2 giornate di sole e di
caldo in quanto senza di lei il mio resoconto sarebbe stato
tutt’altro.
Perché
ho iniziato il rapporto TICINO VESPA UNA FAVOLA
vi chiederete? Ma è
normale che dica che è stato una favola perché è lui il
presidente e ci mancherebbe che dicesse altro. Bhe questo lo posso
dire in quanto sia durante che dopo la manifestazione abbiamo
ricevuto degli elogi, sono arrivati dei mail e delle telefonate con
dei ringraziamenti e soprattutto io mi sono divertito, i miei
compagni di avventura si sono divertiti, chi ha dovuto lavorare si
é divertito ma soprattutto chi vi ha partecipato. Con questo non
voglio dire che è stato tutto perfetto, anzi abbiamo ricevuto dei
suggerimenti che sicuramente terremo in considerazione per la
prossima edizione del 2007.
Sino
ad allora continuate a seguire le nostre attività e se volete partecipate alle nostre
gite sarete sempre i benvenuti, soprattutto però divertitevi in Vespa.
Con
tanta passione per la Vespa.
Marco
Patt
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