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GIRO
PASSI 2006: PASSO
DEL KLAUSEN MISSIONE COMPIUTA Nona
edizione di quella che noi definiamo la nostra specialità e la regina
delle gite. Il classico immancabile giro dei passi che dal 1998,
nell’ultimo fine settimana di luglio se non coincide con la festa
nazionale del 1° agosto come in questa edizione, il nostro club
organizza. Quest’anno
si ritornava al nord delle alpi e perciò bisognava trovare delle alternative
ai giri precedenti. Obiettivo, il passo Klausen che da Glarona porta ad
Altdorf. Difficile da raggiungere in quanto per le vie normali comporta
una trasferta sino alle rive del lago del Walensee con una trasferta del
1° giorno non indifferente. Cerca
sulla cartina ed alla fine ci siamo riusciti trovando il passo del
Pragel che da Svitto sale per la Muotatal e poi in una strada
strettissima ti porta a quota 1515 mt di altitudine. Qualche
d’uno si chiederà che cosa ha di particolare questo passo con
quell’ altitudine di soli 1500mt a confronto della Novena, Füela
senza parlare del Gavia e dello Stelvio. Si direbbe più un colle che un
passo. Bhé!
la particolarità del passo è quella che il sabato e la domenica è
chiuso al transito dei veicoli a motore per evitare la grande massa di
turisti che vi transiterebbero se fosse aperto. Ma
qui ecco la differenza trà VESPISTI e motociclisti. I
motto dello spirito del vespista dice sempre che la vespa ti porta
dappertutto e perciò: MISSIONE
PASSO DEL KLAUSEN A TUTTI I COSTI. Ma
veniamo alla gita vera e propria. Ritrovo
alle 8.30 al consueto distributore Shell a S. Antonino. Partecipanti:
Ilario da Poschiavo, Pierre, Fulvio, Oliviero, Franco, Bruno, il
sottoscritto, Sergio, new Luca, Marco da Omegna, Athos, Luisella e
Augusto da Lecco.
Prendiamo
la ormai conosciuta strada che ci porta ad Airolo e da li la mitica
Tremola che ci porta in cima al passo del S. Gottardo. Ognuno con la
propria Vespa e con la propria andatura in quanto lo sappiamo che in
cima al passo ci si ferma sempre e perciò niente fretta. Prima panne:
Sergio buca, nessun problema, viene cambiata in poco tempo, unica cosa
si prende un cartellino giallo in quanto non la ruota di scorta.
Oliviero gentilmente gli impresta la sua una gomma di marca sconosciuta
con nessuna garanzia. Di
seguito classica discesa verso Andermatt e la valle che porta al lago
dei quattro cantoni. A mezzogiorno tappa obbligatoria ad Attingausen per
il pranzo con il mitico pollo al cestello. Raggiungiamo
poi Flüelen per immetterci nella Axenstrasse che costeggia il
bellissimo lago dei quattro cantoni. Prima
di Brunnen svoltiamo a destra per prendere la strada che porta a
Morschach. Pascoli
alpini incantevoli e strada particolare in quanto conosciuta solo dai
locali e quelli che come noi sono alla ricerca di percorsi alternativi.
Muotathal;
"valle della Muota" una
valle fuori dall’asse principale Nord-Sud. Quei posti incantevoli a 2
passi da casa che per forza maggiore non hai o non vuoi prenderti il
tempo di fermarti e fare una visita. Il paradiso dietro l’angolo che
la fretta e la frenesia giornaliera ti fa scordare che esistono. Ecco
qui allora il bello della Vespa e quello che
ti porta in più del solo viaggiare. Non lunghe distanze, come i cugini motociclistici che le nostre gite di 2 giorni le fanno in
un giorno, ma con il nostro motto; quello di viaggiare tranquilli. Non
cerchiamo competizione e nemmeno vogliamo dei record e delle prestazioni
esaltanti. Vogliamo solo goderci le nostre Vespe con tutte le emozioni
che possono dare. Arrivati
In fondo alla
valle un cartello ci
segnala che possiamo ancora viaggiare per ca. una quindicina di Km e poi
fermi. Divieto di transito per
tutti i veicoli a motore il sabato e la domenica.
Cosa
facciamo? Lo sapete che abbiamo le regole ferree e non si sgarra,
soprattutto noi Svizzeri, del rispetto delle regole stradali e perciò…
prendiamo la strada lo stesso e saliamo in una strada stretta e ripida. Capisco
perché viene chiusa al traffico. Oltre la bellezza e praticità per
raggiungere Glarona la grossa difficoltà di incrocio causerebbero dei
disagi notevoli. Naturalmente la strada è semi deserta e noi ci godiamo
al massimo la salita. In cima al passo come sempre piccola lavatina.
Immancabilmente ad ogni giro dei passi la nostra doccia la facciamo.
Comprensibile viste le temperature tropicali nel fondo valle le quali
fanno si che la sera si scatenano forti temporali sulle montagne.
Quest’anno in più la grandine. Ebbene piccola sosta sotto qualche
pino e cascina e poi rci ricompensiamo con un ristoro al ristorante in
cima al passo dove con formaggi d’alpe locale, mosto, tortine facciamo
merenda.
La quiete dopo la tempesta ed allora riprendiamo le nostre Vespe e ci dirigiamo verso la meta finale della giornata. Dovevamo ancora risolvere il problema di come arrivarci ed un cartello ci ricordava che di lì a poco, alcuni Km. bisognava fermarsi. Ormai eravamo lanciati, non
potevamo tornare indietro, il Rist. con alloggio Richisau nella Klönthal
ci attendeva. Fare il giro era troppo lungo ed in più non avremmo
compiuto la nostra missione, il mitico passo del Klausen. Ad
un abitante del luogo gli chiesi:- si passa ? La risposta
fu :- caricando le Vespe in spalla. Non
dissi niente ai compagni di avventura in quanto mi avrebbero lapidato e
buttato fuori dal club. Comunque
con la mia testa dura, non per niente sono del segno dell’ariete e di
origini Grigionesi il che dice tutto,
ed in testa al gruppo, con la mia TS nera con la bella fascia VESPA CLUB TICINO e l’aggiunta in
gita per far capire che cosa stiamo facendo e ricevere saluti di
simpatia, mi godevo il bellissimo scenario che ci offriva la valle. Ad
un certo punto, dopo aver attraversato un ponticello, dietro una curva
ecco il cartello. Fermi;
da qui non si può più transitare con i veicoli a motore. Ebbene
il trucco stà nel: veicoli a
motore acceso. In
effetti la legge prevede che se un veicolo è spento si può scendere e
spingerlo.
Ciò
che abbiamo fatto in quanto la tratta non transitabile è di soli 800
mt. ed in più leggermente in discesa.
Grande
VESPA il mito continua; non ti lascia a piedi e ti porta sempre alla
meta. In
barba a tutti siamo scesi dalle nostre Vespe e tranquillamente le
abbiamo spinte sino al ristorante dove ci attendevano. Naturalmente
il tutto era programmato ed il gestore del ristorante ci aveva informato
ed è per questo che abbiamo potuto fare questa tratta e come sempre
ricordo che alle nostre gite non si va a caso ma sono sempre programmate
nel minimo dettaglio i quanto ci teniamo alla sicurezza ed al massimo
divertimento. Ebbene
tappa finale raggiunta, prendiamo possesso dei nostri letti. Due
camere; una da 6 e una da 8 letti; o meglio camera
russatori e camera non russatori. Il
posto è incantevole ne vale la pena, prezzo Fr. 38.—per dormire con
la colazione.
Cena,
scegli quello che vuoi ma con 30.- Fr. mangi. Nelle
vicinanze, a qualche Km, 2 campeggi ed alcuni ristoranti ma si rimane in
loco visto il posto tranquillo e particolare. Dopo
la cena “Mangia con i lupi”,
in quanto ad ogni trasferta metto su qualche chilo, si passa alla fase “Dormi con gli orsi” e tutti a nanna chi russa e chi no. Naturalmente
i non russatori devo per forza andare prima per ovvi motivi. La
domenica come sempre diana presto ma con tutta calma dopo
la colazione con l’immancabile treccia, pane tipico svizzero a base di
latte e burro; io lo mangio solo la domenica per dare un segno di festività, via in sella alle nostre Vespe percorrendo la
strada che costeggia il laghetto artificiale della Klönthal. Paesaggio
incantevole e strada piacevole. Sulla strada si sentivano musiche locali
le quali allietavano la consueta manifestazione della lotta Svizzera,
tipica tradizione delle nostre alpi.
Ora dovevamo giungere nella località di Glarona per poi prendere la strada che porta la passo del Klausen.
L’emozione era altissima. Tempo e temperatura perfetta, mezzi affidabilissimi, poco traffico. NO COMMENT vi lascio immaginare tutto il godimento sulle nostre vespe. Ebbene poco prima delle 10°° MISSIONE COMPIUTA siamo arrivati in cima al passo del Klausen.
Sosta
per il rinfresco e mezza colazione e poi giù a verso Altdorf. Li la
temperatura era già assai alta ed allora nessuna sosta e dritti verso
Andermatt. Il traffico era intenso visto che ci trovavamo sull’asse
principale Nord – Sud e naturalmente molti turisti scelgono
l’alternativa della strada cantonale piuttosto che rimanere
incolonnati per alcune ore al portale nord della galleria del Gottardo. Ma
niente panico il tutto è filato liscio ed ad Andermatt abbiamo preso la
strada che porta al passo dell’ Oberalp. Come su un tavolo da bigliardo
le vespe più potenti, rally, PX 200 ed alcune 125 leggermente
modificate hanno sfogato tutta loro
potenza. In
cima al passo pausa pranzo a base du “CAPUNS” specialità tipica
Grigionese. Prima
però dovevamo festeggiare Fulvio il quale compiva gli anni e allora un
bel aperitivo. Dopo un bel pranzo discesa verso Disentis. Lì ci congediamo da Ilario il quale ritornava a Poschiavo via Thusis e l’Engadina. Il resto del gruppo prende la strada che porta al passo del Lucomagno e dopo un piccola sosta STOP and GO inizia l’ultima discesa che porta a Olivone e di seguito Biasca. La temperatura incominciava a salire e stava
diventando tropicale. Si faceva fatica a viaggiare ed allora come tappa
finale tutti al grotto a far merenda e rinfrescarsi. Vino,
birra, gassose, formaggini e salametti hanno allietato la sosta. Verso
le 17.30 si riparte, questa volta ci salutiamo tutti in quanto strada
facendo ognuno avrebbe preso altre strade.
Ebbene
anche per quest’ anno il giro dei passi è fatto e come sempre ci ha
regalato delle grandi emozioni. Con
questa edizione i passi a nostra portata di Vespa li abbiamo fatti
tutti, anche quelli meno pensati come quello della Grossescheidegg,
Aeschli e da ultimo il passo del Pragel, e li abbiamo girati in lungo ed
in largo con tutte le alternative. Per l’edizione 2007, prevista molto probabilmente per l’ultimo fine settimana di luglio, ci aspetterà una nuova bellissima gita. Sicuramente troveremo un nuovo tragitto, magari direzione svizzera francese, oppure rifaremo quelli già percorsi nelle edizioni precedenti. Sino ad allora vi invito a partecipare ai nostri incontri i quali non sono di meno del giro dei passi che rimane comunque in assoluto la gita regina che il nostro club propone e che continuerà a proporre anche in futuro. Con tanta passione per la Vespa. Marco Patt
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