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Binomio
Vespa e Corsica penso sia il migliore in quanto questa stupenda
isola sembra fatta su misura per questo mitico veicolo che da più
di 60 anni ha dato e continua a dare delle grandi soddisfazioni e
piacevolissimi momenti.
Ma
veniamo alla gita che si è tenuta dal 8 al 11 settembre.
Nel
2004 avevamo effettuato questa gita e ci eravamo riproposti che a
corto termine ci saremmo tornati per vedere il resto dell’isola.
PARTENZA:
Giovedì
7 settembre ci siamo ritrovati alla Do-it a S. Antonino ed abbiamo
caricato 6 vespe su un comioncino dove hanno preso posto 3
partecipanti e caricato i bagagli su la mia autovettura dove hanno
preso posto altri 6 partecipanti.
Il
tutto si è svolto con estrema facilità in quanto aiutati da un
muletto il quale alzava le vespe e le portava ad altezza giusta.
C’è da dire che il sistema a forza umana, con
l’asse appoggiato sul ponte, funziona altrettanto bene ed in
tre si riesce senza problemi a caricarle.
Alle
17.30 partenza da S. Antonino direzione Savona.
A
differenza dell’edizione del 2004 abbiamo optato per caricare le
Vespe sino a Savona guadagnando 1 giornata all’andata ed inoltre
abbiamo potuto prendere il traghetto alle 15.30 da Bastia e
rientrare in Ticino, per poter riprendere il lavoro il giorno
seguente.
Arrivo
a Savona alle 21.30 c.a dove si sono aggiunti Luisella ed Augusto
che sono partiti per conto loro da Lecco. Inoltre poco dopo ci hanno
raggiunto Daniela e Dino da Mondovi in provincia di Cuneo.
Daniela
e Dino si sono aggregati al nostro gruppo in quanto, dopo una
ricerca su internet, hanno trovato il nostro sito. Una sera
ricevetti una telefonata da Daniela che mi chiedeva se fosse stato
possibile partecipare alla nostra gita. Ebbene non esitai a
rispondergli affermativamente in quanto nello spirito del Vespista
è parte integrante accogliere altre persone, anche se non soci, per
fargli condividere le nostre emozioni.
Insomma
con Daniela e Dino ci siamo divertiti un mondo ed abbiamo conosciuto
due persone simpaticissime. Con loro ci siamo proposti di
organizzare, con punto di partenza Modovì, una mare e monti in
vespa.
Ebbene
imbarco e primi sapori di quella che sarebbe diventata una
bellissima gita.
Prendiamo
possesso della nostre cuccette, mangiamo un boccone e poi tutti ad
attendere l’arrivo a Bastia.
Come
da orario alle 07.30 sbarco a Bastia. Caricati tutti i nostri
bagagli sulle Vespe prendiamo la strada che costeggia Cape-Corse.
Prima
però pieno di benzina per tutti, controllatina alle Vespe e prima
colazione in un ristorantino con vista sul mare.
Ora
si parte e ci immettiamo nella D80 la quale segue la costa di Capo
Nord sino a St. Florent passando per Erbalunga, Macinaggio dove la
strada è come un tavolo da bigliardo ed è un piacere viaggiare.
Da
Macinaggio in poi la strada diventa un po’ sconnessa, non per le
Vespe ma per la mia TS con la marmitta Sito - plus diventa un
piccolo problema in quanto caricata in quel modo con mia moglie
Emanuela come passeggera di tanto in tanto facevo una grattatina e
pertanto stavo attento all’asfalto ed a non piegare troppo in
curva.
La
tratta era comunque fantastica ed ad ogni momento ci godevamo un
panorama incantevole.
A
St. Florent prima sosta importante in quanto si era fatto
mezzogiorno. Abbiamo trovato un ristorante in riva al mare e dopo un
leggero pranzo ci siamo messi in spiaggia dove alcuni di noi hanno
approfittato per farsi anche un bagno. La giornata era splendida ed
un sole caldo ci ha accompagnato su tutta tratta.
Si
riparte e rinunciamo alla tratta nel deserto di Agriates in quanto
sulla tabella di marcia eravamo in ritardo ed inoltre volevamo
visitare la cittadina di Calvi.
Ora
la strada era ritornata normale e ci permetteva di lanciare le
nostre vespe nelle curve larghe con sali e scendi che ti davano
delle bellissime emozioni. Naturalmente non vi descrivo il panorama
dove si scorgevano i villaggi di l’Ille-Rousse e Lumio e le
bellissime spiagge.
Alle
16°° arrivo nella bellissima località di Calvi dove abbiamo fatto
una sosta di ristoro e visita alla bella cittadina. Da li abbiamo
preso la D81, a differenza della D81b la quale costeggia tutto il
mare ma risulta assai faticosa e già fatta nell’edizione del
2004, da Calvi a Galéria.
La
strada dopo l’aeroporto sale leggermente ed è molto piacevole da
percorrere inoltre il paesaggio è molto bello.
Ebbene
siamo sulla D81 e da li a poco saremmo arrivati sulla costa dove la
strada è una curva unica. E stata allargata notevolmente ma non
ancora terminata e pertanto bisognava stare all’occhio
all’asfalto. Penso che chi la percorre nel 2007 sarà
fantastica perché diventerà come un tavolo da bigliardo. Comunque
il panorama é fantastico. La strada è a strapiombo sul mare e
vedere la costa così frastagliata che si immerge a picco nel mare
é cosa da mozzafiato.
A
quel punto la fatica si faceva sentire in quanto nel frattempo
avevamo percorso più di 250 km. e la voglia di arrivare a
destinazione, Porto, si faceva sentire.
Ebbene
alla 19°° arrivo a Porto dove abbiamo dormito negli chalet del
Camping les Olivier.
Gli
chalet
sono molto comodi essendo composti da più camere e più letti. I
prezzi sono contenuti ed il campeggio dispone di un ottima
infrastruttura con piscina.
Alla
fine della giornata avevamo percorso quasi 300 km. e qui
naturalmente i calcoli non quadravano.
O
è il contachilometri che ne conta di più oppure le guide sono
sbagliate.
Alla
fine però penso che sia dovuto al fatto che svolta a destra e
svolta a sinistra, fai una piccola deviazione, avanti e indietro è
normale che qualche Km. in più si fa.
Avevamo
comunque calcolato una media di 40 Km/h anche se per la Corsica e
viaggiando in gruppo bisogna scendere con la la media.
Parlavo
di gruppo e mi dimenticavo di dirvi chi sono stati i partecipanti:
Come
già citati Luisella e Augusto da Lecco, Daniela e Dino da Mondovì,
io e mia moglie Emanuela la quale mi ha stupito della resistenza
sulla Vespa e che mi ha detto che è riuscita pure a farsi un
pisolino. Veniva però risvegliata dai miei guarda che bello oppure
dalle grattatine alla marmitta, Franco, Cinzia, Katrin, Fulvio,
Bruno con il motto chi va piano va sano e va lontano; non supera mai
il 60 Km/h ma ci raggiunge sempre e recupera con soste più corte,
Eros e Dasy.
13
partecipanti, numero perfetto, con 8 Vespe (2 ts di cui una
leggermente modificata, 1 PX 125 leggermente modificato, 1 PX 150, 1
PX 200, 1 Gtr e due frullatori, ET 4 e LX 150), comunque noi
guardiamo alle persone e non ai mezzi.
In
passato abbiamo già avuto altri elementi che sono venuti con dei
frullatori che però alla fine si sono convertiti alla vera Vespa,
quella con le marce, almeno per le gite con il Club, poi per il
resto ognuno fa quello che vuole compreso il sottoscritto.
Eravamo
a Porto. Per chi non la conosce è una bellissima località balneare
inserita in una senatura dove mare, spiaggia e roccia diventano un
tutt’ uno. Il villaggio è molto turistico e permette un' ottima
accoglienza. Ebbene serata e cena a base di specialità locali, piccolo giretto nel centro
del paese e poi tutti a riposarci in quanto il giorno seguente tutti
in sella alle 09°°.
Sabato mattina diana verso le 7°° e dopo aver caricato le Vespe giù in
paese a fare colazione in un ristorantino in riva al mare baciato
dai primi raggi del sole e con uno spettacolo incantevole.
Alle 09°° puntuali, come buoni Svizzeri, partenza.
Nelle nostre trasferte si lascia molta libertà e chi vi ha partecipato sa
cosa intendo, ma la mattina, quando bisogna partire alle 9 sono le
9, in quanto a dipendenza della tratta la giornata può essere lunga
e le incognite sono sempre dietro l’angolo.
Ebbene dopo alcuni Km uno spettacolo mozzafiato; le Calanches considerate da
alcuni le più meravigliose bellezze naturali della Corsica.

Piccola sosta con foto di rito e via si scende verso Cargèse per poi
seguire la costa che porta ad Ajaccio. Sul percorso le bellissime
spiagge di Stagnoli, Liamone, dove i piccioncini Cinzia e Franco
hanno fatto il bagnetto.
La strada era molto dolce ed in questo periodo poco trafficata così da
permettere un viaggio tranquillo.
Verso le 11°° arrivo ad Ajaccio. Non era previsto di visitarla ma si è
ritenuto comunque opportuno fare una sosta in quanto era peccato non
fare un giretto per vedere almeno il centro e la parte vecchia della
città.
Fatto pausa di rifornimento abbiamo preso la N 196 che ci avrebbe portato a
Petreto-Bicchisano passando da Cauro, Col de St Geoges.
La strada ora era all’interno e non si vedeva più la costa, offriva però
nuovi ed affascinanti paesaggi.
Prima di arrivare a Petreto unica panne di rilievo la quale al primo momento
ci aveva preoccupato, il mozzo della ruota posteriore della vespa di
Eros si era rotto e non avevamo il pezzo di riserva. L’ ingegno di
Fulvio ha fatto si di poter comunque continuare, anche se con delle
precauzioni, il viaggio ed arrivare a destinazione. Conferma
l’ormai straripetuto detto che
la
vespa non ti lascia mai a piedi e ti riporta sempre a casa.
Il bello e la caratteristica della Corsica è che passi da un paesaggio di
mare ad un paesaggio di montagna in pochissimo tempo ed é per
questo che a Petreto-Bicchisano ci siamo immessi nella D420 la quale
ci avrebbe portato da prima a Aulène e poi Zonza.
La strada era quella da giro dei passi, di quelli più cattivi, con strade
sconnesse e ripide dove ad ogni curva devi stare all’occhio per
non ritrovarti per terra. Inoltre era appena passato un leggero
acquazzone il quale ha reso la tratta ancora più difficile. Ma
niente problemi siamo abituati e l’emozione era forte. Per fortuna
era di soli 9 km e di seguito la strada si è trasformata
decisamente in meglio. Ora all’altezza del Col de St. Eustacha
(quota 995) il panorama era tutto diverso e ci veniva offerto uno
scenario stupendo dove la strada era un saliscendi continuo immersa
trà foreste, pascoli e rocce.
 
Ultima sosta presso la diga di Baronaggio dopo aver transitato il colle
della Bocca d’ Illarata a quota 991 mt. punta più alta da noi
raggiunta.
Ripreso il viaggio da lì a poco avremmo scorto Porto Vecchio con il suo
golfo e saremmo passati in pochissimo tempo dai 991 mt ai 0 mt. Da
un paesaggio montuoso alle spiagge bianche con il mare color
turchese.
La discesa era piacevole e la temperatura si alzava di conseguenza. Erano le
19°° e ben presto saremmo arrivati a destinazione.
Pernottamento a pochi Km da Porto Vecchio in direzione Bonifaccio, punto
ideale di partenza per la giornata seguente la quale era già stata
prevista come giornata relax.
Ebbene dopo una rinfrescata veloce tutti in Vespa per dirigerci verso la
spiaggia di Palombaggia dove nelle vicinanze abbiamo cenato in un
ristorante in riva al mare.
Domenica 10 settembre come detto giornata relax ed ognuno di noi ha scelto
di passare al meglio la giornata.
Chi ha visitato Porto Vecchio, chi Bonifaccio, chi ha pensato di farsi un
giretto all’interno e chi come mé e mia moglie, dopo una
colazione nella Pl. De la Republique a Porto Vecchio, siamo andati a
spiaggia Palombaggia per goderci il mare color smerldo. Tirava una
leggera brezza che rinfrescava piacevolmente. Li ci siamo incontrati
con altri elementi del gruppo ed abbiamo passato una bellissima
giornata di relax e pieno sole.
 
La sera di domenica l’abbiamo passata in tranquillità ed ognuno a
dipendenza delle proprie esigenze, anche se nell’aria incombeva
una leggera influenza intestinale ed alcuni di noi, chi prima e chi
dopo, ha dovuto rinunciare a qualche pasto ivi il sottoscritto, ha
trascorso più o meno in compagnia con gli altri.
Lunedì 11 settembre il giorno del rientro.
Con grande tristezza ma felici in quanto 3 giorni passati magnificamente,
dopo colazione, ci congedavamo da Daniela e Dino con la certezza di
rivederci nuovamente per qualche altro giro in Vespa, forse dalle
loro parti oppure proporgli una gita alle nostre latitudini.
Di seguito sulle nostre mitiche Vespe ci immettevamo nella N198 che ci
avrebbe riportato a Bastia.
La tratta sino Solenzana, 40 km, è ancora piacevole in quanto si può
ammirare un bel paesaggio fatto di mare, spiagge e scogli.
Da Solenzana in poi la strada è una tirata unica e conviene accelerare per
arrivare al più presto a Bastia.
Ebbene verso le 12.30 arrivo al punto di partenza, Bastia, e qui ci rimaneva
ancora un po’ di tempo prima dell’imbarco previsto verso le 15°°.
Piccolo giro turistico nella parte vecchia della città e pausa pranzo al
porto vecchio.
Alle 15°° imbarcavamo le nostre Vespe sul traghetto che ci avrebbe
riportato a Savona.
Qui devo però fare un mea culpa e devo ammettere una pecca nella mia
pianificazione in quanto pensavo di prendere il traghetto veloce che
in 3 ore faceva la traversata. Al momento della riservazione mi sono
accorto che questo traghetto non c’era più e di conseguenza
l’arrivo a Savona sarebbe stato per le 21.30.
Non potevo rinunciare alla gita ed allora senza dir niente ho fatto il finto
tonto scusandomi successivamente. Rischiavo di essere gettato in
mare ma i miei compagni di viaggio mi hanno graziato, forse perché,
con il tempo, finalmente, si fidano di me e sanno che li porto
sicuri a vivere nuove ed intense emozioni.
Niente, abbiamo fibra ed alle 22°° dopo aver caricato le nostre vespe sul
furgone siamo rientrati in Ticino.
Siamo arrivati alle 02.°°; stanchi ma felicissimi di aver fatto questa
gita e di aver condiviso dei momenti bellissimi con un bel gruppo di
amici e soprattutto di esserci divertiti con le nostre amatissime
Vespe.
Per
concludere:
1
isola, 3 notti, 4 giorni, 8 Vespe, 13 persone e 700 Km di puro e
sano divertimento.
Con
tanta passione per la Vespa
Marco
Patt
 
 
 
 
 
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